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Urano in Toro 6 marzo 2019

Urano in Toro 6 marzo 2019

Urano entra nel segno del Toro: costruiamo nuovi valori su cui fondare la vita. Urano è il pianeta della ribellione e dei cambi rivoluzionari, la sua energia ci spinge a buttare tutto in aria per il piacere di vedere dove cade. Molti personaggi rivoluzionari nella loro carta astrale mostravano aspetti importanti fra Urano e il Sole, o Urano e Mercurio. L’influenza di Urano ha il suo aspetto “positivo” di aiutarci a cambiare, di sfidare lo status quo e mandare al quel paese tutte le idee restrittive che bloccano la nostra energia vitale. Ovviamente questo è accompagnato anche da un senso di isolamento, di non sentirsi parte del gruppo, di essere un outsider. Questo accade a tutti prima o poi, qualsiasi aspetto mostri Urano nella nostra carta del cielo: tutti siamo passati da questi momenti difficili, soprattutto nell’adolescenza.
Dal 2011 al 6 marzo 2019 Urano ha stazionato in Ariete (anche se aveva messo il piede in Toro anno scorso per poi tornare in Ariete in moto retrogrado) e questo ci ha spinto davvero a buttare tutto all’aria! L’irruenza, l’impulsività, la tendenza alla satira e perciò alla derisione sono tutte caratteristiche dell’Ariete, e i nostri cambiamenti hanno seguito questa scia, questa attitudine alla “fanculo tutto!”. Per questo siamo corsi in giro, tutti più o meno consciamente, a prendere a testate quello che sembrava impedirci di andare per la nostra strada. Abbiamo buttato giù muri e paletti, e molti di noi si ritrovano adesso in un luogo un po’ spoglio, in cui orientarsi è divenuto difficile.

Con l’entrata di Urano in Toro sentiremo netto il cambiamento energetico. Il Toro è un segno di terra, governato da Venere, pianeta dell’armonia. E’ un segno fisso, stabile, a cui piace portare a compimento i propri progetti e soprattutto segue i propri valori fino in fondo. Per questo l’incontro di Urano e Toro ci spingerà alla ricerca di nuovi valori, ora che i vecchi sono stati distrutti abbiamo bisogno di costruirne di nuovi, in accordo con il nostro cuore e la nostra sensibilità. Valori che siano veramente nostri, non appresi dalla famiglia o inglobati dalla tradizione. E’ il momento di chiedersi veramente cosa vogliamo e ascoltarci, cadendo nel silenzio fra le parole, cercando il filo dei nostri sentimenti e del nostro cuore. Il mondo intorno a noi ci presenta valori effimeri: la giovinezza, la carriera, il potere, il sesso disimpegnato, l’essere “fighi” a tutti i costi e il nichilismo come scelta di vita. I valori della tradizione, come la famiglia ad esempio, ci sono sempre stati presentati dalla prospettiva del patriarcato, del “dovere”, della chiesa. Ognuno di noi ha un mondo dentro di sé, ognuno di noi è unico e irripetibile, non possiamo vivere seguendo ciò che ci indicano gli altri: ognuno di noi ha bisogno di costruire i propri punti di riferimento per potersi orientare nella vita. L’energia del Toro ci aiuterà ad essere ribelli in modo costruttivo, a rinnovarci con il fine di creare più amore, stabilità e sicurezza nella nostra vita.

E’ importante evitare di confondere i giudizi di valore con i giudizi moralistici. Tutti esprimiamo giudizi di valore relativi alle qualità che apprezziamo nella vita; ad esempio , potremmo apprezzare l’onestà, la libertà o la pace. I giudizi di valore riflettono le nostre convinzioni relativamente ai modi in cui si può servire meglio la vita. Invece, esprimiamo giudizi moralistici sulle persone e sui comportamenti che non rispecchiano i nostri giudizi di valore, ad esempio “La violenza è cattiva. Chi uccide altre persone è malvagio.”
Marshall Rosenberg “Le parole sono finestre (oppure muri)”

Se i giudizi sono ciò che ci blocca e non ci fa progredire nella vita, un po’ come degli ostacoli che ci impediscono di muoverci in alcune direzioni, i valori sono invece il faro che ci guida, la luce che ci illumina il cammino. In questo periodo più che mai avremo bisogno di riconoscere i giudizi che emergeranno, per far sì che non impediscano la nostra ricerca. Riconoscere la voce della nostra guida interiore può essere difficile, soprattutto nei momenti di caos. Quando c’è confusione e sentiamo il terreno che ci manca sotto i piedi, la voce del giudizio risuona chiara e forte, divide tutto in bianco e nero, la sua stessa limitatezza è la sua forza. Quando guardiamo una situazione dal ristretto angolo di un giudizio limitante ci appare chiara, pensiamo di aver trovato la “soluzione finale” e corriamo in una direzione spronati dalla voce del nostro motivatore interiore che ci dice “vai lì, devi andare, devi farcela, se non lo fai adesso rischi di non farcela più”. La voce del giudizio è aggressiva, o melliflua a volte, in ogni caso è pressante e non ci lascia via di scampo. Come riconoscere allora la voce della guida? La guida non grida e non cerca di farci paura, la guida sa che siamo spirito, incarnato sulla terra per fare esperienza, non per raggiungere determinati obiettivi “per forza”. La guida sussurra e per questo dobbiamo spingerci a fondo nel nostro silenzio, lasciar andare tutte le voci che ci tirano da una parte all’altra, centrarci e lasciare che qualcosa di più morbido, più flessibile e più fragile emerga. La vita è sempre fragile, pur nella sua forza, la morte è dura, qualcosa che è morto non teme più nulla. Lasciamoci essere fragili, è lì che sta la bellezza, la verità e la vita.

Artwork by Eric Robitaille

Marzo 4th, 2019|Astrologia|0 Commenti

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