La consapevolezza corporea non è qualcosa che tendiamo ad insegnare ai bambini, per questo molti adulti si trovano in difficoltà in questo campo. Persino molti degli atleti che praticano sport a livello agonistico non hanno un buon livello di consapevolezza corporea. Imparano a usare tutti i muscoli e a respirare correttamente, al tempo stesso gli viene spesso insegnato a ignorare il dolore, a dominare il corpo per avere risultati sempre migliori. Chi non fa sport invece tende a non sentire il corpo e a non porci attenzione a meno che qualcosa non faccia male. Questo è un gran peccato, perché in quel momento non contattiamo semplicemente il nostro corpo, ma una problematica specifica: il mal di testa, la sciatalgia, la nausea. Ci perdiamo tanto di bello che il nostro corpo può offrirci, lo ignoriamo finché funziona a dovere, immersi nelle memorie del passato o nei progetti del futuro.

Non conosciamo la beatitudine del corpo che semplicemente respira, le sensazioni sottili di piacere che ci offre in tutto il tempo in cui sta bene e funziona, ma solo le sensazioni dolorose e sgradevoli di quando qualcosa va storto. E’ come incontrare qualcuno solo quando è malato o depresso, non c’è modo di divenire davvero amici. Per diventare amici con qualcuno c’è bisogno di condividere dei bei momenti, così anche quando ci saranno tempi difficili sarà facile comprendersi e aiutarsi a vicenda. A questo serve la consapevolezza corporea, non solo ci aiuta a tornare al presente, ma anche a diventare amici del nostro corpo.

Il tuo corpo può essere usato come un meccanismo; hai bisogno di essere molto sensibile. Il corpo continua a dire molte cose ma tu non ascolti mai, perché non sei in contatto. Quindi prova a essere sempre più sensibile nei confronti del corpo. Ascoltalo; continua a dire tante cose, e tu sei così orientato verso la testa che non lo ascolti mai.
Osho

La società attuale ci riempie di aspettative sul corpo, deve funzionare perfettamente, avere una certa forma e un certo peso e c’è sempre qualcosa che non coincide con l’ideale, non si può mai semplicemente essere felici così come siamo. La lotta fra noi e il nostro corpo è sempre più dura, non può invecchiare, non può ingrassare e non può dolere senza che noi lo biasimiamo, finendo spesso anche per biasimare noi stessi (“non avrei proprio dovuto mangiare quel cioccolatino!”).
L’esercizio che propongo è molto semplice e serve proprio a riportarci al piacere di stare nel corpo. E’ qualcosa che non ha bisogno di molto tempo, solo di molta attenzione, e consiglio di provarlo almeno una volta: probabilmente vi piacerà così tanto che lo farete di nuovo!

Consapevolezza corporea con l’acqua

Uno dei modi più semplici per prendere contatto con il corpo è partire dallo strato può esterno, la pelle. Questo è uno degli organi più importanti per noi, ci protegge, ci ossigena e ci invia informazioni di continuo. In più è il nostro contatto diretto con l’esterno ed ha la capacità di farci provare sensazioni magnifiche.
Puoi fare questo esercizio quando sei sotto la doccia o mentre fai il bagno. Per cinque minuti semplicemente sposta tutta la tua attenzione alla pelle e alle sue sensazioni. All’inizio sarà più facile se per un po’ chiudi gli occhi e inizi ad ascoltare il corpo nelle sue varie parti. Inizia con la testa, se sei sotto la doccia sentirai l’acqua che ci scorre sopra, bagna i capelli e il viso. L’acqua poi continua a scendere sulle spalle e le braccia, bagna il petto e la parte alta della schiena. Concentrati su queste parti, percependo il muoversi dell’acqua, la temperatura e quando ti senti ben connesso con queste parti inizia a includere nella tua coscienza la pancia e i genitali. Poi con lentezza continua, fino a che non sentirai bene tutto, dalla testa ai piedi, osservando come l’acqua scorre. Non potrai fare a meno di percepire piacere, perché sentire tutto il corpo è piacevole di per sé, se poi sentiamo acqua calda che vi scorre sopra è come una lunga e tenera carezza. Quando avrai sentito tutto il corpo per intero apri gli occhi e inizia a lavarti, ma non con fretta come al solito. Insaponati con lentezza, massaggia il corpo e percepisci il piacere di accarezzarti, di prenderti cura ti te. Mentre fai lo shampoo massaggia la testa, senti come i muscoli si rilassano, la fronte si stende, gli occhi diventano più morbidi. Se non sei abituato a lavarti così pensa a come laveresti un neonato e trattati allo stesso modo, con cura amorevole.
La doccia può essere un momento di rilassamento e piacere, un momento per amarti, non lasciartelo sfuggire.