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Sopravvivere in ambienti stressanti

Sopravvivere in ambienti stressanti

Una vita armoniosa e sana è ciò che la maggioranza delle persone desidera e spesso sentiamo dire che è necessario evitare ambienti stressanti e persone ansiose o arrabbiate. Dato che le emozioni tendono a contagiarci (vedi anche questo articolo) è vero che evitare situazioni stressanti dovrebbe essere una delle nostre priorità, ma come fare se non possiamo? Spesso lo stress si accumula sul lavoro e se per un periodo non abbiamo l’opportunità di cambiarlo, tutto ciò che possiamo fare è adottare strategie e tecniche che ci aiutino a sopravvivere temporaneamente senza ammalarci.
L’ispirazione per questo articolo viene proprio dalla mia esperienza personale di questo periodo. L’ambiente in cui lavoro al momento è stressante e molte persone che vi lavorano non se la passano proprio benissimo. Nei primi giorni anche io ho subito pesantemente lo stress, perché l’ansia si attacca più velocemente del raffreddore. Fortunatamente ho iniziato velocemente a prendere provvedimenti, chiedendo anche consiglio ad altri counselor che hanno vissuto situazioni analoghe. Ho provato di persona alcune tecniche che sono sorprendentemente efficaci, e mi permettono di non andare troppo in stress o in ansia. E’ una situazione ideale? Certo no, ma nella vita non sempre tutto è come vorremmo, a volte abbiamo bisogno di tirare fuori tutta la forza e la tenacia di cui siamo capaci: anche questa è crescita.
In questo articolo voglio condividere con tutti alcune semplici tecniche che possiamo applicare sia quando siamo nell’ambiente stressante, sia quando torniamo a casa.

Tecniche da applicare in ambienti stressanti

Torna a te stesso.
Nei momenti in cui ci sentiamo sotto stress e proviamo ansia ciò che accade è che stiamo muovendoci fuori dal nostro centro, siamo nella testa dove pensieri turbinano mescolati a giudizi, preoccupazioni, paranoie (che in fondo non sono nient’altro che forme di pensiero poco efficaci e realistiche). Perciò quando ci accorgiamo che ciò sta accadendo una tecnica molto semplice e veloce è quella di ricontattare il nostro corpo. In ogni momento in cui sei seduto al computer, o mentre stai facendo il tuo lavoro e non hai bisogno di interagire con nessun altro, puoi farlo. Semplicemente fermati per un attimo e dirigi la tua attenzione al corpo. Inizia ascoltando i tuoi piedi e ogni parte del corpo su cui sei poggiato in quel momento. Ascolta la tua postura, se senti che sei rigido, o storto cerca di tirare giù le spalle e rilassare i muscoli un attimo. Questo sicuramente aiuterà a riportarti alla realtà e a far scendere il livello di ansia o stress.

Vai in bagno.
Sì, vai in bagno, anche se non hai bisogno di fare pipì. Quando senti che è troppo e hai bisogno di un po’ di pace e di silenzio vai in bagno. Scoprirai che due minuti seduto con gli occhi chiusi, ascoltando il tuo respiro, faranno scendere il numero dei tuoi battiti cardiaci molto più di quanto pensi. Il respiro rallenterà e inizierai a sentirti più a tuo agio. Questa semplice tecnica è utilissima se lavori un ambiente open space, dove il suono dei telefoni e delle voci è incessante.

Suoneria.

Se il lavoro che fai te lo permette fissa la suoneria del telefono a orari a caso sei volte al giorno o più. Ogni volta che sentirai la suoneria farai l’esercizio “torna a te stesso”. Il fatto di avere una sveglia è importante perché non sarai tu a decidere quando fare l’esercizio. Ti sorprenderà quante volte quando lo farai ti renderai conto che non eri a contatto con il corpo, anche se magari non ti sentivi sotto stress.

Io vi insegno la trascendenza – né positiva né negativa. Siate osservatori: siate anche testimoni. Quando è giorno, siate testimoni del giorno, quando è notte, siate testimoni di essa – e non identificatevi in nessuna delle due. Voi non siete né il giorno né la notte; voi siete la consapevolezza trascendente. Diventate sempre più concentrati in questa trascendenza. Osho

Soprattutto quando hai fretta, rallenta.
Questo è un antico detto che ancor oggi si dimostra veritiero. Facendo le cose di fretta rischiamo di combinare dei casini incredibili, ma quando ci sono molte cose da fare tendiamo a aumentare la velocità dimenticandoci che fare un lavoro due volte velocemente costa più tempo che farlo una volta lentamente. Inoltre alcune persone sono capaci di fare multitasking senza accumulare stress, ma non tutti. Se trovi che fare più cose contemporaneamente non fa per te ricordati di evitarlo quando possibile. Se qualcuno ti dice di fare qualcosa di importante appuntalo per non dimenticartene, ma finisci di scrivere quella mail che hai sul desktop. La maggioranza delle persone considerate geniali, come ad esempio artisti o ricercatori, sono incapaci anche solo di accorgersi che qualcuno è entrato nella loro stanza quando stavano facendo il loro lavoro, perché sono totalmente concentrate su quello che fanno, una cosa alla volta.

Durante la pausa pranzo.

Se puoi andare in pausa pranzo (perché ormai non è scontato) prova a trovare un luogo al di fuori del tuo posto di lavoro per mangiare. Se per te è possibile abbandona temporaneamente la tua postazione e mangia lentamente. Usa il tempo che hai per tornare al corpo, assaporare il cibo e rilassarti.

Tecniche da applicare al tuo ritorno a casa

Pratica la meditazione o un’attività meditativa.
Al tuo ritorno a casa, se possibile prima di fare qualsiasi altra cosa, trova un posto tranquillo dove fare meditazione o praticare un’attività meditativa per 20 minuti. Per alcune persone sedersi semplicemente senza fare niente è abbastanza, altri ascoltano il proprio respiro o praticano meditazione in altro modo, per altri è più semplice “staccare” praticando un’attività creativa come suonare uno strumento o fare dell’artigianato. L’importante è riuscire a concentrarsi su qualcosa di diverso, lasciare che i pensieri rallentino e ritrovare sé stessi, prima di dedicarsi ad altri eventuali “lavori” come cucinare o pulire. Se vuoi provare a meditare ma hai bisogno di esser guidato perché è la prima volta che lo fai prova la traccia che ho registrato cliccando qui.

Pratica attività fisica.
Cerca di ritagliarti del tempo, almeno due volte a settimana, per praticare attività fisica. Fai ciò che ti appassiona: tennis, yoga, calcetto, non importa. L’importante è che quando lo fai tu ti concentri sul corpo. Questo è piuttosto semplice se pratichi yoga o un gioco, ma non se ti piace correre, camminare o fare palestra. E’ facile correre e continuare ad avere pensieri non attinenti all’attività che stiamo facendo, perciò in questo caso dovrai fare un piccolo sforzo e riportare la tua mente al corpo e al respiro ogni volta che ti accorgi di essere nella testa.

… e non dimenticare di trovare tempo per socializzare e fare quello che ti piace
Per quanto tu possa avere molto da fare ricorda che la vita non è solo dovere. Perciò se ti piace guardare dei film, leggere, giocare online o seguire le partire di calcio, per quanto possano sembrare attività “inutili” ricorda che fare ciò che ti piace ti farà sicuramente bene. Inoltre vedere gli amici è importantissimo. Per molte persone l’isolamento è causa di depressione, perciò coltiva le amicizie, se hai poco tempo puoi sempre telefonare.

Infine vorrei aggiungere che se ti trovi in una situazione stressante, per quanto con queste tecniche tu riesca a mitigare il disagio, non è un bene accettare la situazione passivamente. Ti sentirai molto meglio a livello mentale e psicologico se inizierai a fare qualcosa per cambiare la tua situazione, anche se dovrai adottare piani a lungo termine.

Dimentica per un momento la felicità, non è possibile conquistarla in modo diretto. Pensa piuttosto a cosa ti piace, a che cosa ti diverte di più quando la fai: falla e lasciati assorbire; allora la felicità sorgerà in te spontaneamente. Se ti piace nuotare, nuota e gioisci; se ti piace spaccare la legna, spaccala e gioisci. Fà qualsiasi cosa ti piace fare e lasciati assorbire. Mentre sarai assorto in quel fare, improvvisamente sentirai accadere in te quell’atmosfera, la calda e soleggiata atmosfera della felicità. D’un tratto ti sentirai avvolgere dalla felicità. Osho

Maggio 30th, 2018|Uncategorised|0 Commenti

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