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Sette sorprendenti fatti sulle emozioni

Sette sorprendenti fatti sulle emozioni

Le emozioni fanno parte della nostra vita quotidiana e, nel bene e nel male, condizionano le nostre giornate fin da quando ci svegliamo, anzi sono spesso presenti anche nei sogni! Reagiamo a un certo avvenimento o una certa situazione in modo completamente diverso in base al nostro stato d’animo e le nostre emozioni cambiano di continuo. Mentre facevo della ricerca su questo argomento mi sono imbattuta in un articolo interessante che ho pensato di tradurre per poterlo condividere anche in italiano.
E’ un articolo informativo che risponde a molte curiosità, anche se non ci dà dei precisi strumenti per lavorare con le nostre emozioni. Prossimamente scriverò un articolo basato sulla mia esperienza di vita in un ambiente stressante, riferendomi al punto cinque che leggerete qui sotto, con consigli e tecniche di sopravvivenza testate personalmente. Nel frattempo, facciamoci un po’ di cultura sulle emozioni.

Ecco qui 7 fatti essenziali sulle emozioni che vi saranno d’aiuto

1. Le emozioni sono segnali elettrochimici che scorrono dentro di noi con un ciclo continuo. Sono rilasciate nel nostro cervello come risposta alle nostre percezioni del mondo. Le sentiamo continuamente, cosa che mi fa domandare perché a scuola ho studiato come si dividono le frazioni e del fatto che Enrico VIII ha decapitato le sue mogli, ma non ho studiato praticamente niente sulle emozioni, che sono una cosa fondamentale per il mio benessere e la mia salute. Ad ogni modo le emozioni vengono rilasciate dal nostro cervello e scorrono nel nostro corpo. Allo stesso momento sono anche prodotte nel nostro corpo e scorrono verso il cervello. Per saperne di più potete leggere questo articolo (in inglese) The Physics of Emotion: Dr. Candace Pert on Feeling Go(o)d che parla del fatto che le emozioni sono un circolo di feedback che ha una funzione importante nel nostro sistema.

Le emozioni scorrono nel nostro corpo continuamente, regolando tutto, anche i nostri pensieri. Perciò perché non dovremmo studiarle – almeno come materia scolastica come il francese, la guerra mondiale o come calcolare gli angoli di un triangolo?

2. Ci sono 8 emozioni di base – e innumerevoli altre variazioni e sfumature. Le 8 emozioni di base sono: Gioia, Tristezza, Paura, Disgusto, Sorpresa, Anticipazione, Rabbia e Fiducia. Ci sono modelli diversi di quali sono le emozioni di base, questo modello è dello scienziato Robert Putchik, che ha anche creato la Ruota delle emozioni per illustrare queste 8 emozioni in modo efficace. La ruota mostra visivamente il dinamismo delle emozioni, per esempio cosa accade a un’emozione se viene tralasciata e anche cosa accade se si combinano due emozioni, come l’anticipazione e la Gioia. E’ molto interessante, soprattutto quando sai come interpretare la ruota. Per vederlo in dettaglio leggi Plutchik’s Wheel of Emotions. . Se vuoi migliorare la tua conoscenza delle emozioni, che è una parte importante della tua intelligenza emotiva, questo è un buon punto da cui partire.

3. Le emozioni sono neutrali. Ciò vuol dire che non ci sono delle emozioni intrinsecamente buone e altre cattive. Può sembrare così perché, per esempio, la gioia sembra molto meglio della tristezza, voglio dire chi vuole essere triste? Ma questo modo di vedere le emozioni crea due problemi. Il primo è che gioia e tristezza hanno più cose in comune di quanto pensiamo. La gioia significa che ottengo qualcosa che mi interessa. La tristezza vuol dire che perdo qualcosa che mi interessa. Perciò sono due lati dello stesso bisogno. E non potremmo avere l’una senza l’altra. Il secondo problema è che ogni emozione è semplicemente un segnale che porta un messaggio. Persino le emozioni difficili come la paura, la rabbia o la tristezza hanno un’importante funzione per l’essere umano.
Quindi quali sono le funzioni delle emozioni?

4. Le emozioni hanno la funzione di guidarci verso la sopravvivenza e la prosperità. Le emozioni focalizzano la nostra attenzione e ci spingono a un certo corso d’azione. Ogni emozione ha uno scopo. Prendete la rabbia ad esempio. La rabbia è un segnale che il nostro cammino è bloccato. Focalizza la nostra attenzione sulla minaccia e ci motiva a dare una risposta, combattendo o spingendo per superare l’ostacolo. Può essere utilizzata in modo distruttivo, ma può anche darci l’energia per trovare soluzioni a problemi pressanti. E cosa dire di un’altra emozione, come la Gioia? La Gioia focalizza la nostra attenzione su di un’opportunità e ci motiva ad andare in quella direzione. Percepiamo la Gioia quando sentiamo significato e connessione, e lo scopo dell’emozione è dirci che quelle sono cose buone e portarci a ricercarle nella nostra vita.

5. Le emozioni sono contagiose. Le emozioni si diffondono fra le persone come virus, anche se non ci prestiamo attenzione. Quando siamo in un gruppo o con un’altra persona, possiamo “prendere” emozioni sia “positive” che “negative”. La base evoluzionistica di questo fatto è semplice: gli esseri umani sopravvivono e prosperano solo in gruppo. Siamo creature sociali. E’ per questo che abbiamo una tendenza a farci contagiare dalle emozioni degli altri. Per esempio se leggi la paura sul viso di qualcuno avrai più possibilità di sopravvivenza se reagisci velocemente – se la tua risposta di paura viene attivata istantaneamente. Potrebbe fare la differenza fra il finire mangiato da una tigre che l’altro ha visto oppure sfuggire. E non funziona solo con la paura. Continuamente inviamo e riceviamo messaggi emotivi attraverso una serie di meccanismi, che includono il tono di voce, le espressioni facciali, la postura e specifici schemi di comportamento. E’ un’importantissima forma di comunicazione a cui partecipiamo, anche senza rendercene conto. E’ così radicata che imitiamo persino la lentezza delle persone anziane senza accorgercene quando comunichiamo con loro. Uno studio di Facebook e Cornell University ha scoperto che il contagio emotivo accade persino sui social media. Siamo profondamente interconnessi.

E se le nostre emozioni potessero diventare una risorsa per noi, invece che dei nemici o qualcosa di irrilevante o di sovrastante? Cosa accadrebbe se potessero essere una risorsa per connetterci con noi stessi e con gli altri?

6. Emozioni, sentimenti e stati d’animo sono cose diverse. Allo stesso tempo sono collegate. Quale è la differenza? Si basa sul tempo e sul coinvolgimento dei nostri pensieri cognitivi. Per una lettura sull’argomento potete consultare questo articolo What’s the Difference Between Emotions, Feelings, and Moods?

7. Le emozioni vengono riassorbite nel corpo in sei secondi circa. Ogni scarica chimica di emozioni, dal momento in cui viene prodotta nell’ipotalamo al momento in cui viene completamente scomposta e assorbita, dura per sei secondi circa. Da qui deriva il nome dell’organizzazione Six Seconds. Se sentiamo qualcosa per più di 6 secondi vuol dire che, a un certo livello, stiamo scegliendo di ricreare quelle emozioni. A volte questo è bene – quella tigre ti sta ancora rincorrendo, gli elementi chimici della paura ti aiutano a sopravvivere. A volte non è bene. Riconoscere quale emozione stiamo percependo, valutare il suo scopo in relazione alle circostanze in cui troviamo, e decidere di ricrearla o meno è una parte fondamentale dell’intelligenza emotiva.

Articolo origiariamente scritto in inglese da Josh Freeman e consultabile a questo indirizzo: http://www.6seconds.org/2018/02/19/7-amazing-facts-emotions-know/ .

Se nel vostro percorso di crescita siete in un momento in cui sentite che state combattendo contro le emozioni negative che scoprite dentro di voi, potete anche leggere il mio articolo “Rimuovere la Negatività” cliccando qui.

Aprile 30th, 2018|Psicosomatica|0 Commenti

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