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Contro il sessismo non parole ma azioni

Contro il sessismo non parole ma azioni

Il sessismo è una realtà in aumento in Italia, questo è un fatto che non possiamo ignorare ed ho visto molte donne esprimere indignazione sui recenti fatti di cronaca, che vedono il genere femminile vittima di violenze inaudite. E’ giusto indignarsi e sono giuste le manifestazioni pubbliche in supporto delle vittime o tese a sottolineare come nella nostra società il sessismo stia diventando una realtà pervasiva. Le donne sono arrabbiate, furiose e allora io dico trasformiamo questa rabbia in forza e uniamoci! Non uniamoci nella lamentela, che ci tiene nel ruolo di vittime, posizione che non ci aiuterà a cambiare le cose. Sentiamo questo fuoco che abbiamo dentro e non sprechiamolo in parole di rabbia, che lasciano il tempo che trovano, perché chi è sessista non ci ascolterà mai: quello di cui abbiamo bisogno sono fatti!
I violenti predano le donne più deboli e insicure, allora rendiamoci forti. Lasciamo che questa energia rossa ci pervada senza buttarla fuori, tenendola dentro, saggiandone la potenza: ci renderà più indipendenti. Non lamentiamoci della paura nel camminare verso casa di notte, lavoriamo per radicarci e renderci più stabili, così che la paura scompaia. Invece di dolerci per commenti sessisti cui siamo soggette sul lavoro o per strada impariamo a rispodere con un atteggiamento consono a chi ci offende, perché solo agendo direttamente nelle situazioni in cui siamo coinvolte potremo apportare un cambiamento.

“L’uomo ha dominato la donna per secoli e le ha imposto l’idea che è il sesso debole, che la donna non può fare quello che fa l’uomo. La donna può fare piccole cose domestiche, questo è il suo mondo. Voglio distruggere completamente questa idea.”
Osho

Essere leader di noi stesse, senza dover dipendere dall’opinione altrui per sentire che valiamo qualcosa, questo è il primo passo da fare per poter essere libere di esprimerci e reclamare contro chi si comporta in modo scorretto. Smettiamola di farci vittime, usciamo da questo ruolo che ci hanno tagliato addosso di “donzella in pericolo”: siamo forti, molto più forti di quanto ci possiamo immaginare. Quando la nostra forza traspare in tutto ciò che facciamo, nella nostra postura, nel modo di camminare e di parlare con gli uomini, quando siamo sicure di noi gli altri ci rispettano perché percepiscono la nostra integrità. Un branco di lupi che va a caccia individua la preda più debole, non si perde dietro ad animali forti contro cui ha poca speranza. Basta un gesto, uno sguardo, basta saper far capire che non si ha paura perché gli altri ci trattino in modo diverso. Questo significa anche non compiacere, non usare la propria sessualità in modo inconsapevole, saper mettere dei limiti agli altri e difendere il proprio spazio.

La maggioranza delle violenze avviene in realtà da parte di partner ed ex partner. Allora rendiamoci indipendenti, impariamo ad ascoltare noi stesse e ad allontanarci dalle situazioni pericolose al primo segno di aggressività, perché un uomo che finisce per uccidere una donna sicuramente ha provato a sottometterla in precedenza. Non lasciamo che sessismo e situazioni di violenza psicologica diventino “normali”, denunciamole e usciamo da questo circolo vizioso di impotenza e sottomissione!
Facciamo gruppo, quando vediamo una persona più debole indirizziamola verso un percorso che l’aiuti. Invece di dirle “poverina” diciamole “Svegliati! Fai qualcosa per te stessa”, tendiamole una mano non per aiutarla a lamentarsi della situazione, ma per aiutarla a cambiare.
Restiamo unite, perché mettere in lotta le donne contro le altre donne è un trucco del patriarcato in cui siamo state intrappolate per secoli. E’ ora di dire basta, facciamo qualcosa per noi, celebrando ognuna i talenti propri e delle altre, senza metterci in competizione per l’attenzione maschile, senza fare pettegolezzi inutili su chi ha fatto cosa.
Siamo dirette, con noi stesse, con le altre donne e con gli uomini. Coscienti della nostra forza, del nostro potere di essere noi stesse, senza scendere a compromessi con una società che ci vuole conformate a modelli di femminilità basata sul bisogno o l’uso della propria sessualità.

“Ci sono momenti in cui la donna ha bisogno di essere espressiva e aggressiva – nella rabbia, nella difesa, nella ribellione. Se una donna è semplicemente passiva, allora diverrà automaticamente una schiava. Una donna passiva è destinata a essere schiava – è quello che è successo per secoli.”
Osho

Settembre 16th, 2017|Ricerca interiore|0 Commenti

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