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Una tecnica per ridimensionare le preoccupazioni, l’esercizio WCS

Una tecnica per ridimensionare le preoccupazioni, l’esercizio WCS

Quando mi sento in ansia per una situazione e ho bisogno di ridimensionare le mie preoccupazioni mi ricordo di un suggerimento che una ragazzo mi diede molti anni fa in Scozia. Vivevo in un centro di macrobiotica, avevo un lavoro sicuro con vitto e alloggio garantiti e tutto il tempo e lo spazio per meditare. Nonostante tutto questo c’erano giorni in cui mi preoccupavo moltissimo per quello che sarebbe potuto accadere in futuro. Erano piccole o grandi cose, in realtà adesso non riesco a ricordare quali fossero le mie preoccupazioni ricorrenti, ma ricordo bene che a volte ne parlavo al ragazzo che lavorava nella cucina. Durante uno di questi dialoghi lui mi disse “Immagina quale sarebbe lo scenario peggiore, quale sarebbe la cosa peggiore che potrebbe capitare?”, io iniziai a dire tutto ciò che mi veniva in mente e fu un esercizio meraviglioso.

“Questa è la situazione della tua testa: vedo pedali di biciclette e manubri e altre strane cose che hai raccolto a casaccio. Una testa così piccola, e nessuno spazio per viverci!”
Osho

Da allora ho trovato un modo per ridimensionare le preoccupazioni della mia mente, un esercizio che mi aiuta ad osservare in modo distaccato tutto il pattume che a volte si accumula lì dentro riguardo a un certo argomento della mia vita. E’ un esercizio molto semplice e non prende neanche molto tempo, lo vorrei condividere perché può essere utile a chiunque si trovi in una situazione simile.

Prima parte 15 minuti
Se ti senti incredibilmente preoccupato per qualcosa nella tua vita puoi sederti da solo e per quindici minuti scrivere tutto ciò che ti viene in mente sull’argomento, pensando a tutte le cose che potrebbero andare “storte” e immaginando appunto il “worst case scenario”, lo scenario peggiore. E’ un esercizio veramente liberatorio, scrivi tutto sul foglio, scaricando e ripulendo la mente. Puoi scrivere di tutto, anche perché scrivi solo per te, non devi preoccuparti di cosa potrebbero pensare gli altri perché nessuno lo leggerà.

Seconda parte 15 minuti
Quando hai finito siediti comodo con la schiena eretta e osserva il respiro ad occhi chiusi per quindici minuti. Se vuoi puoi usare la meditazione del sassolino o qualsiasi altra tecnica di meditazione che ti è familiare e mettere un allarme che suoni dopo quindici minuti.

Terza parte 5-10 minuti
Quando la meditazione è finita guarda il foglio che hai scritto, rileggi le tue idee. Vedrai che il tuo punto di vista sull’argomento sarà cambiato adesso che sei rilassato, prendi nota dei cambiamenti.

2 Comments

  1. anna 22/02/2017 al 11:39 PM - Rispondi

    Ottimo. Cercherò di farlo spesso

    • Taruna Quaquini 23/02/2017 al 2:12 PM - Rispondi

      Vedrai che funziona

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