quarzo citrino

Il quarzo citrino è una pietra piena di energia e vitalità, collegata con il Sole a livello astrologico in quanto ci aiuta a esprimere la nostra vera natura e a brillare fra gli altri. Associata al terzo chakra si utilizza spesso per sbloccare l’energia che può accumularsi all’altezza del plesso solare, inoltre stimola il processo digestivo e le funzionalità di stomaco, milza e pancreas. L’influenza che il quarzo citrino ha sulla mente e sulla psiche è notevole fin dai primi giorni in cui lo si indossa: promuove la nostra individualità, la sicurezza e il coraggio. Ci rende dinamici, aperti a cambiamenti e a nuove esperienze, è utile in caso di depressione e scoraggiamento perché infonde gioia di vivere e curiosità.

Il quarzo citrino può essere indossato per periodi medio lunghi senza controindicazioni ed è anche una pietra consigliata per creare acque vibrazionali ed elisir. Insieme all’occhio di tigre è considerata una delle pietre più efficaci per attrarre abbondanza nella nostra vita ed è spesso utilizzata per creare griglie di cristalli. Meno conosciute sono le sue proprietà come supporto per la meditazione, ma l’esercizio che vi sto per proporre è un vero toccasana se abbiamo bisogno di ricaricarci ed è la mia meditazione preferita in primavera, quando la natura si risveglia e anche noi abbiamo bisogno di scrollarci di dosso il freddo dell’inverno, a livello fisico e psicologico. Provate questa meditazione al mattino o in pausa pranzo se possibile, vi aiuterà ad affrontare la giornata con ottimismo e leggerezza.

Meditazione al sole con il quarzo citrino

Per questa meditazione scegli un luogo all’aperto piuttosto silenzioso, non è necessario che tu vada in aperta campagna, anche un parco cittadino andrà bene, purché i rumori non siano così forti da diventare un fastidio. L’ideale è sedersi per terra con la schiena eretta e le gambe incrociate, ma se questa posizione non ti è comoda puoi sedere su di una panchina. Allo stesso modo questa meditazione dovrebbe svolgersi al sole, ma se per te è troppo caldo puoi rimanere all’ombra di un albero, dove ricevi comunque una dose di luce solare. Confesso che spesso io eseguo questa meditazione nella penombra di un albero da maggio in poi, perché il mio fisico tollera veramente poco l’esposizione ai raggi solari, ma ho visto molte persone godersi il sole del mattino estivo con questo esercizio.

Puoi utilizzare un quarzo citrino grezzo o burattato, l’importante è che la pietra sia stata purificata a livello energetico (ad esempio con un bagno di luna o con l’acqua) e sia pronta all’uso.

Prima fase 10 minuti

Una volta che ti sei seduto comodamente prendi il quarzo citrino fra le tue mani, porta attenzione al peso della pietra, la sensazione della sua superficie sulle mani, la sua forma. Porta la pietra all’altezza del plesso solare e poggiala sulla pancia, tenendola con le mani. Resta in questa posizione per tre di minuti, concentrando il tuo respiro sulla pancia, connettendo il terzo chakra con la pietra, poi poggia pure le mani sulle gambe per poter stare più comodo.

A questo punto chiudi gli occhi e mentre lo fai rivolgi il tuo sguardo verso l’interno. Se ti aiuta puoi immaginarti che dai tuoi occhi partano delle frecce o un flusso di energia; invece di volgersi verso l’esterno adesso viaggiano verso l’interno, scendono giù dagli occhi e arrivano in basso fino alla pancia. Lascia che l’energia riposi nella pancia, ascolta come sei poggiato per terra e passa alcuni minuti semplicemente ad assestarti. Sentirai che il peso del tuo corpo continua a scivolare verso il basso, le tensioni muscolari piano piano si allentano mentre tu continui semplicemente a prestare attenzione alla pancia e alle parti del corpo che poggiano per terra.

Seconda fase 15 minuti

Una volta che avrai raggiunto uno stato di rilassamento, potrai iniziare la vera e propria tecnica. Porta l’attenzione alla pelle adesso ed al calore che senti venire dal sole, ascolta come tutto il tuo corpo è grato di ricevere questa energia vitale.

Sempre lasciando parte dell’attenzione alla pelle baciata dal sole inizia anche una visualizzazione: immagina che mentre respiri tu stia ispirando la luce del sole. Secondo l’antica tradizione indiana il prana è l’energia che permea il mondo; l’aria è la fonte principale di prana a noi accessibile e la luce del sole ci trasmette l’energia o prana solare.

Continua a respirare senza sforzo, non devi seguire una tecnica fisica particolare, solo mantenere la tua attenzione sul respiro e visualizzare la luce che entra dentro di te e riempie il tuo corpo.

Puoi praticare questo tipo di respirazione anche per più di 15 minuti se ne hai tempo, sempre prendendoti cura del tuo corpo: non restare troppo al sole se fa molto caldo, soprattutto fra le 11 di mattina e le 5 di pomeriggio nel periodo estivo.

Puoi utilizzare un timer per sapere quando è il momento di interrompere l’esercizio, mi raccomando di utilizzare un suono delicato perché durante la meditazione i nostri sensi si acutizzano e potresti sobbalzare.

Una volta terminata la meditazione apri gli occhi lentamente e prenditi il tuo tempo per tornare ad uno stato di attività.

Buona meditazione e buona ricarica!

Sapevi che la maggioranza del quarzo citrino in commercio, dal colore giallo scuro, è in realtà ametista riscaldata? Il quarzo citrino in natura si forma dalle stesse sostanze dell’ametista, che si cristallizzano però a temperature molto alte; è di colore più chiaro ed è anche chiamato quarzo limone (foto qui di fianco). Il processo di riscaldamento dell’ametista avviene senza l’utilizzo di sostanze chimiche e per esperienza ritengo che il quarzo citrino riscaldato sia efficace e utile. La differenza principale a livello di proprietà fra i due tipi si riscontra solo quando andiamo a lavorare sulla rabbia, il quarzo limone lavora direttamente sulla rabbia accumulata nel corpo mentre il citrino lavora più sui pensieri ad essa connessi.

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