info@tsquaquini.it | +39 329 588 0559

La triplice natura della realtà, intervista a Faisal – parte 3

La triplice natura della realtà, intervista a Faisal – parte 3

Tutti prima o poi ci interroghiamo sulla natura della realtà. Per me, come per molti altri, le prime domande che ricordi sono arrivate durante l’adolescenza. Che cos’è questo mondo intorno a me e cosa sono le emozioni e le sensazioni più profonde della mia anima? Da dove derivano e perché in questo mondo c’è così tanta sofferenza? Ricordo che quando frequentavo le superiori mi appassionai alla filosofia, di tutte le teorie sulla natura della realtà e del divino quella che più mi risuonava era il panteismo di Giordano Bruno. L’idea di un universo infinito e unitario, dove tutto ciò che era visibile conteneva una frazione di Dio, il più piccolo verme come il più grande uomo. Risuonava e mi dicevo che doveva essere così, ma come provarlo? Come potevo esserne certa? Nel periodo dell’Università e fino all’età di 26 anni abbandonai questi quesiti, intenta invece a studiare il funzionamento della comunicazione e dei mass media, impregnato di psicologia e semiotica. Sono stati studi molto importanti, perché la psicologia che sta alla base del metodo di diffusione di giudizi e delle idee (memes in gergo tecnico) è la stessa che si riproduce all’interno della mente di ognuno. Perciò quando ho iniziato a fare ricerca interiore avevo conoscenza dei meccanismi di base di psicologia, che mi sono stati utili, ma la cosa più strabiliante per me fu che quella filosofia che avevo abbandonato per mancanza di possibilità di esperienza diretta era adesso divenuta accessibile. Non dovevo più leggere quello che altri avevano scritto sulla natura della realtà, adesso potevo sperimentare l’Assoluto in prima persona, potevo indagare l’Amore, la Pace e tutto il resto. Non erano più concetti, ma realtà in cui mi potevo immergere. Allo stesso momento in me si era creato un senso di separazione, tutte queste esperienze bellissime, di stati di coscienza elevati e contatto con l’essenza erano sì contigui, ma mi pareva che fossero al contempo distaccati dalla realtà materiale. La mia voglia di restare “Là” e non tornare “Qua” era ed è tuttora molto forte. Sto imparando che viviamo nell’intersecazione di tutto questo e la bellezza, la grandiosità dell’Esistenza in tutte le sue sfaccettature, si sta iniziando a dischiudere. Ho ancora tanta strada da fare e leggere le parole di Faisal a riguardo è stato stupendo. La realtà è triplice e una, tutto è sacro e tutto è manifestazione del divino.

Vi lascio alle sue parole con gioia, sapendo che saranno comprese e integrate molto meglio di quanto potrebbero esserle le mie. Se siete interessati a leggere la prima parte dell’intervista cliccate qui, per leggere la seconda cliccate qui.

La triplice natura della realtà

Renate: Questo mi porta al regno dei tre domini. Quali sono questi domini?

Faisal: Il primo è il terreno. Penso sempre ai tre domini come a un loto. Le radici del loto sono nel fango. Lo stelo del loto è nell’acqua – che ha una qualità più densa dell’aria – e il fiore del loto è al sole, nell’aria. Lo stato del fango, lo stato di base del terreno, è l’Assoluto. Lo stelo (e l’acqua) è il dominio essenziale con tutte le sue complessità che sono sottili, intense, belle. E il fiore è l’esistenza terrena. Perciò i tre domini partono dall’Assoluto, che è la frequenza più sottile. E’ vuoto luminoso. Poi attraverso il suono si differenzia in colori e luce. Prima viene la luce, poi la luce diviene emanazioni. Le emanazioni, seguendo alcuni principi, si intrecciano e divengono luce condensata, la luce condensata continua a intrecciarsi sempre di più e diviene materia. Così dall’Assoluto all’essenziale – come l’acqua, il vapore, la nebbia, le nuvole, la pioggia e la neve – sono tutti un fenomeno solo, un campo, che si manifesta in una varietà di modi. Perciò un dominio è l’Assoluto. Un dominio è il dominio l’essenziale. Lo chiamo Gerusalemme, la Città santa.

Penso sempre ai tre domini come a un loto. Le radici del loto sono nel fango. Lo stelo del loto è nell’acqua – che ha una qualità più densa dell’aria – e il fiore del loto è al sole, nell’aria.

Renate: Per fare chiarezza con il pubblico, quando dici il dominio essenziale, vuoi dire le manifestazioni divine come l’amore, la gioia e la forza?

Faisal: Sì, e hanno dei colori, come ho detto, e hanno luce, hanno delle emozioni associate. Perciò l’amore non è solo un’emozione. Se davvero entri nell’emozione, ci troverai una sostanza, forse qualcosa di simile all’olio, o simile all’oro, e quello è il dominio essenziale – reali sostanze che scorrono attraverso il corpo, la mente, la psiche, che si differenziano in pensieri, in emozioni e in sensazioni.

Renate: E come navighiamo in questo regno?

Faisal: E’ una cosa esperienziale – quando lo sentiamo, lo comprendiamo, allora lasciamo andare le nostre preferenze. L’Assoluto è seducente. Una volta che lo hai raggiunto, non ne vuoi uscire. Perciò bene, restaci, goditelo finché puoi, ma non imporre dei punti di vista – che questa è la realtà, che questa è l’unica realtà ed il resto non è reale.

Renate: E’ un posto stupendo dove nascondersi.

Faisal: Sì, è un luogo di riposo, ma se ti riposi per mille anni, o diecimila anni, quanto a lungo vuoi dormire? Poi vuoi andare al mercato degli allevatori!

Renate: Perciò l’Assoluto è una sensazione completamente distaccata dal mondo e dagli esseri umani e in realtà anche dal caos del mondo, dalla sofferenza… ci vuole coraggio per entrare in questo mondo…

Il Tao ha un flusso, ha un momento (slancio) che crea la creazione, la mantiene, la preserva.

Faisal: Sì, esattamente. Ci vuole coraggio e anche compassione per sé stessi nel dire “ho anche bisogno di riposare e non posso essere coinvolto con questo mondo tutto il tempo”. Mi ha aiutato a smantellare e liberarmi – come andare a dormire. Ho bisogno di dormire, così senza pregiudizio; più atterri in questa sensazione, in questo regno, in questa integrazione di tutti i domini, più scopri che ci sono una saggezza e degli insegnamenti intrinsechi, c’è sempre più realizzazione e risveglio. Uno degli insegnamenti è comprendere che tu sei l’alfa e l’omega. Tutto appartiene a te e tu gli appartieni.

Quell’unione, quell’integrazione… questo regno ha un momento (ndt in fisica: quantità di moto/slancio) ed è per questo che dicono “Segui il flusso”. Quale flusso? Il Tao ha un flusso, ha un momento che crea la creazione, la mantiene, la preserva. Noi abbiamo installato dei programmi nell’Assoluto: archetipi, stupa (monumenti buddisti), candelabri, diamanti, tutti questi sono programmi e l’Assoluto arriva attraverso queste lenti e questi si manifestano come stati essenziali, poi attraverso altre lenti si manifesta come fenomeni fisici. Quando vedi questo l’amore e la saggezza si manifestano sempre più, la conoscenza emerge ed è così che funziona il regno. E’ come se tu non sapessi della gravità, poi un giorno ne senti parlare, provi a saltare e ti riporta indietro. Così senti la sensazione della gravità, ne hai rispetto e onori questa gravità, allora la puoi usare. Noi siamo seduti in questo bello studio ed è basato sul rispetto e la conoscenza della gravità. Perciò quando apprendiamo cognizioni relative al regno, sempre di più, allora comprendiamo il nostro scopo – che noi siamo i creatori, questa è la nostra casa – e comprendiamo come coltivare la saggezza e l’amore e il risveglio. Noi, essendo ignoranti riguardo a questo regno, non riconosciamo che siamo responsabili. Siamo i creatori di questo regno e siamo anche responsabili e le nostre azioni ci tornano indietro – ciò che abbiamo fatto. La legge del karma. A causa di questa ignoranza, guarda cosa succede sulla terra e come sta l’umanità!

Tutti incolpano tutti. L’ignoranza sta demolendo la nostra casa. Mi meraviglia davvero che nessuna razza che esiste al mondo distrugga sé stessa come l’umanità e con tanta velocità. A che tipo di follia siamo arrivati? Quando ci risvegliamo comprendiamo che questo regno è il nostro regno. Adesso, per me tutto è prezioso. Prima tutto era un ostacolo. Volevo lasciarlo andare, liberarmene e stare a zonzo nell’infinita tranquillità dell’Essere. Quello non è abbastanza per me adesso. Mi sento un’anima ruggente, un leone ruggente ora che il mio cuore è risvegliato. Amo questa vita. Ed essendo una personalità Quattro (dell’enneagramma) volevo uscirne, volevo andare nell’Assoluto e non tornare mai indietro.

Renate: Solo per chiarire, Faisal ha appena finito un’intervista con Eleonora sull’Enneagramma. E Faisal è un numero Quattro dell’Enneagramma e se siete interessati a sapere cosa significa dovete guardarvi l’intervista.

Faisal: Ero ossessionato dalla morte. C’era troppa sofferenza e me ne volevo andare.

Reanate:Certo, volevi il dramma (ride).

Faisal: Dopo anni passati a abbandonare il dramma, adesso sento che sto ritornando e vedo come era solo il dramma che mi teneva lontano dalla gloria che c’è qui. Adesso cammino come un’amante, la gloria, la gloria di questo reame. Ogni giorno imparo come inchinarmi di più, come arrendermi di più. L’amore divino mi viene donato, così come i guardiani. Ci sono degli esseri elevati a guardia di questo regno. Non è stato lasciato così a casaccio, perché tutti lo potessero danneggiare. E’ come uno stupendo giardino, ci sono dei custodi. E per me il signore di tutti loro è Cristo. Lui è l’amore divino stesso, incarnato, manifestato. Mi commuovo in modo profondo quando entro in contatto con lui.

Renate: Sì, so che hai una bellissima connessione con Cristo.

Faisal: Lo amo, è mio amico.

Renate: Hai anche molta dell’energia di Cristo in te.

Faisal: Sì, in me. Penso ci siano una varietà di anime e alcune sono simili al Buddha e altre a Muhammad e a Cristo. La mia anima ha un’affinità con Cristo. E’ come se fosse la mia tribù, ma le altre sono mie cugine. Ma la mia anima riposa in quella frequenza e questa è la bellezza delle nostre anime. Non sono tutte uguali. Siamo come uccelli del paradiso…

Chi è Faisal Muqaddam

Faisal si definisce un insegnante psico-spirituale, è fondatore del Diamond Teaching e del Diamond Logos Academy, è anche co-fondatore del Diamond Approach con A.H.Almaas. Negli ultimi 25 anni ha diffuso il suo insegnamento soprattutto negli USA e in Medio Oriente. Dagli anni ’90 ha iniziato ad insegnare e tenere corsi anche in Italia, Germania, Danimarca e Olanda. Nato nel 1946 la sua formazione è eclettica: pur partendo dall’approccio Reichiano Faisal ha studiato con molti maestri spirituali nel corso della sua vita, tra i quali Tarthang Tulku Rinpoche, Dr Claudio Naranjo e insegnanti Sufi in Medio Oriente. Attualmente vive in California, pratica ed insegna principalmente negli Stati Uniti.

Marzo 28th, 2018|Interviste|0 Commenti

Scrivi un commento