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Imbolc, tempo di pulizia energetica

Imbolc, tempo di pulizia energetica

Imbolc, la festa celtica da cui deriva la Candelora, è celebrata da secoli a metà fra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera. E’ il momento in cui iniziamo a notare che le giornate si stanno allungando e la natura inizia a prepararsi per il risveglio della primavera. Nonostante le temperature ancora rigide l’erba ricomincia a crescere, le pecore sono gravide e iniziano a partorire: tutto si appresta a rifiorire.
Tradizionalmente questo passaggio era accolto con le grandi pulizie di primavera, si eliminava dalle case tutto ciò che era vecchio e ormai inutile, per fare spazio a ciò che di nuovo avrebbe portato la bella stagione. Fra i vari rituali di Imbolc c’erano i fuochi in cui si bruciavano appunto le cose vecchie; in Irlanda dopo la cristianizzazione la figura di Santa Brigitta, che rimpiazzò la dea Brigit celtica celebrata a Imbolc, era anch’essa collegata al fuoco.

Celebrare Imbolc

Quest’anno Imbolc sarà celebrato in Irlanda il 1 febbraio, mentre la Candelora cristiana sarà il 2 febbraio. Per noi tutti è il momento di ripulire la nostra casa e noi stessi da tutto ciò che non ci serve più e che potrebbe impedirci di accogliere con gioia il nuovo che arriverà. Per molti è difficile lasciar andare il passato, soprattutto quando i nostri ricordi sono legati a tempi belli e felici, ma quando la bellezza ha ceduto il passo alla pesantezza e al gelo è necessario purificarci per evitare di restare impantanati in un’immagine ormai svanita che vorremmo ricreare dentro ai nostri cuori. Mentre puliamo e facciamo spazio nelle nostre abitazioni i nostri gesti, oltre ad essere pratici, sono simbolici: in un suo libro Paolo Coelho diceva che a volte è più difficile cambiare il fuori che il dentro. Questo è vero perché spesso nel cambiare il fuori stiamo praticando il coraggio di lasciar andare, di fare spazio, e il vuoto ci fa paura. Riuscire a restare in uno spazio vuoto senza niente a cui attaccarsi è spesso difficile, tendiamo a percepire la mancanza e la tristezza, prima di poterci lasciar andare al senso di leggerezza e di libertà proprio di questa condizione.

Per chi in questo momento sta attraversando un periodo difficile, segnato anche dall’ultima lunazione, è particolarmente importante lasciar andare il passato. Mercurio è entrato in acquario, segno della libertà, le catene del passato sono solo una nostra invenzione ma ci tengono stretti nel ricordo e non ci fanno godere della bellezza di un cielo limpido e privo di confini.
Per festeggiare Imbolc possiamo ripulire il fuori e il dentro, è un momento propizio per effettuare un rituale del taglio dei legami energetici, per liberarci e riacquistare il nostro potere. Infatti quando siamo in una relazione stretta con qualcuno o con qualcosa spesso diamo all’altro una parte del nostro potere e per poter essere di nuovo pienamente noi stessi abbiamo bisogno di riprendercelo. Per quanto riguarda il nostro ambiente, dopo averlo riordinato e liberato da oggetti e simboli di un passato che non c’è più, è importante anche effettuare una pulizia energetica. Possiamo utilizzare vari metodi, i miei preferiti sono bruciare bastoni di salvia bianca (o anche di salvia comune italiana) e palo santo.

rituale di pulizia energetica

Pulire l’energia degli ambienti

Quando effettuiamo una pulizia degli ambienti in cui viviamo gli strumenti che utilizziamo, come la salvia e il palosanto, sono utili solo se accompagnati dal nostro chiaro intento. Perciò prima di effettuare un tale rituale sarà necessario riflettere, prenderci del tempo per noi stessi, scandagliando il nostro interno. Cosa è che vorremmo lasciar andare? Quanto di questo si riflette nell’energia e nell’atmosfera del nostro ambiente? Dopo aver riflettuto bene su questo possiamo trovare le parole adatte per esprimere il nostro intento. Non ci sono parole magiche preconfezionate che possiamo utilizzare, abbiamo bisogno di trovarle dentro di noi. Il consiglio che do in merito è di essere il più concisi e chiari possibile, per poter inviare un messaggio limpido all’esistenza che potrà così rispondere alle nostre richieste. Nella nostra dichiarazione di intento abbiamo bisogno di iniziare con una gentile richiesta allo spirito della pianta che utilizziamo, perché ci aiuti a ripulire l’ambiente dalle energie che vogliamo allontanare, e includere il nostro scopo a chiusura.
Una volta trovata la nostra formula è necessario aprire le finestre delle stanze che vorremmo trattare: non c’è bisogno che siano del tutto spalancate, ma è necessario che siano almeno in parte aperte, così da fare in modo che i fumi della pianta inglobino le energie non desiderate e le portino all’esterno per disperderle.
Possiamo iniziare da un angolo della casa e ripulire stanza per stanza fino all’altro lato dell’appartamento. In ogni ambiente sarà necessario prestare particolare attenzione agli angoli, in cui le energie vengono spesso intrappolate, e ripetere continuamente la nostra formula, reiterando il nostro intento, mentre muoviamo il nostro bastoncino di salvia nell’aria, assicurandoci di trattare tutta l’area della stanza. Potrebbe essere un momento importante e difficile a livello emotivo, perché è proprio facendo questi gesti che mettiamo in pratica ciò che abbiamo sentito ed elaborato in precedenza. Se arrivano le lacrime lasciamole scorrere, il pianto purifica il nostro interno, lasciando uscire la tristezza e la nostalgia accumulate.
Personalmente preferisco passare in tutti gli ambienti prima la salvia, soffermandomi soprattutto nei punti più importanti, che sono simbolo del passato, o in cui la persona che se ne è andata ha lasciato di più la propria impronta. Successivamente farò una seconda passata, ricominciando il percorso dall’inizio, bruciando del palo santo. La mia impressione è che queste due piante funzionino molto bene in sinergia, mentre la salvia ripulisce in profondità, il palo santo purifica e prepara lo spazio ad accogliere il nuovo.
Una volta finito di bruciare le piante e ripulire gli ambienti ricordate di lasciare le finestre ancora aperte per un po’ di tempo (minimo mezz’ora) perché le energie abbiano la possibilità di andarsene del tutto. Prendete questo tempo per voi stessi, sentite cosa è cambiato dentro. E’ importante fare i conti con il dopo, ascoltarci per venire a patti con il senso di vuoto che è possibile incontrare e attraversarlo per arrivare a saggiare la libertà.

Gennaio 28th, 2019|Ricorrenze e rituali|0 Commenti

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