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Equilibrio nelle Relazioni: Prendere il proprio spazio / Dire di Sì, dire di No

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Tre seminari di crescita personale per migliorare il rapporto con noi stessi e con gli altri. Un percorso interiore dove imparerai a riconoscere i condizionamenti, a superare le abitudini e le reazioni inconsce. Potrai aprirti alla gioia di vivere con spontaneità le tue relazioni in campo affettivo e lavorativo. Abbandoneremo i vecchi concetti di come dovremmo essere per riscoprire la libertà di riconoscere i nostri bisogni. Costruiremo un nuovo linguaggio in cui non ci sono colpevoli e vittime, ma solo esseri umani che danno e ricevono in un continuo scambio, creando un equilibrio dinamico che sostituirà i vecchi schemi rigidi che ci imprigionavano.

L’equilibrio non è un nome, è un verbo: è un equilibrarsi. Osho

Dire di Sì, dire di No / Prendere il proprio spazio

Troppo spesso fin da piccoli siamo condizionati ad essere accomodanti, a non seguire noi stessi per essere accettati dagli altri. Chi rifiuta questo condizionamento tende a isolarsi e divenire caparbio. La vera naturalezza consiste nel non seguire nessuna di queste strade, ma nel manifestarci per come siamo, seguendo il nostro cuore. Questo significa saper dire ciò che veramente sentiamo e prendere il proprio spazio, perché questo crea dei confini sani che rendono i nostri rapporti più liberi e fluidi. In questo seminario andremo a compiere il secondo passo della Comunicazione Non Violenta: individuare ed esprimere i propri sentimenti.

L’amore è l’arte di essere con gli altri. La meditazione è l’arte di essere con se stessi.
Sono due facce della stessa medaglia.
Una persona che non sa come essere con se stessa non può veramente relazionarsi agli altri. La sua relazione con gli altri sarà difficile, sgraziata, brutta, casuale. Un attimo tutto va bene, e l’attimo dopo tutto è finito. Andrà sempre su e giù senza guadagnare in profondità. Sarà solo rumore. Ti darà qualcosa da fare, ma non sarà una melodia, e non potrà portarti fino alle vette o alle profondità dell’essere.
E viceversa, la persona che non sa stare con gli altri, che non è capace di entrare in relazione, troverà difficile anche stare con se stessa, perché l’arte è la stessa.
Sono arti che vanno apprese contemporaneamente: sono inseparabili.
Stai con le persone, non in modo inconsapevole ma con grande consapevolezza. Entra in contatto con le persone come se stessi cantando una canzone, o suonando il flauto; pensa a ogni persona come a uno strumento musicale.
Rispettali, amali, perché ognuno di loro è un volto del divino.
Fai molta attenzione, mettici grande cura. Ricorda quello che fai e che dici. Bastano piccole cose per distruggere un rapporto e piccole cose per renderlo bellissimo. A volte basta un sorriso, e il cuore dell’altro si apre a te; a volte uno sguardo sbagliato nei tuoi occhi, e l’altro si chiude: è un fenomeno delicato.
Considerala un’arte: il pittore dev’essere molto attento quando dipinge il suo quadro, una singola pennellata può fare una grande differenza.
La vita va appresa come un’arte, con grande attenzione, con grande determinazione. La relazione con l’altro diventa uno specchio: guarda cosa fai, come lo fai e cosa succede. Rendi la vita intorno a te più bella.
Lascia che ogni persona senta che incontrarti è un dono: solo perché sono con te qualcosa inizia a fluire, a crescere, una canzone nasce nel loro cuore, sbocciano dei fiori.
E quando sei da solo, allora rimani del tutto silenzioso, in un silenzio totale, e osserva te stesso.
Proprio come un uccello ha due ali, lascia che amore e meditazione siano le tue ali. Crea una sincronicità tra di loro, in modo che non entrino in conflitto l’uno con l’altro, ma anzi si nutrano a vicenda, si aiutino a vicenda.
Questo sarà il tuo cammino: la sintesi tra amore e meditazione.
Osho