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Il corpo è il mio cavallo

Il corpo è il mio cavallo

Una vecchia massima dice “il corpo è il mio tempio”, questo è qualcosa che ho spesso sentito dire e ne comprendo le ragioni, al tempo stesso ho scoperto che per me funziona molto bene anche un’altra metafora: il corpo è il mio cavallo. In fatti il corpo è il cavallo della mia anima, la porta a giro ovunque, le rende possibile vedere, sperimentare, fare un sacco di cose. Al tempo stesso non è un’automobile, se un pezzo si rompe non puoi semplicemente cambiarlo e richiede delle cure che si possono dare solo a un essere senziente, cosa di cui spesso ci dimentichiamo.

Se lasciamo un cavallo rinchiuso nella scuderia per mesi e poi pretendiamo di portalo a fare una galoppata possiamo aspettarci che si faccia seriamente del male. La stessa cosa vale per il nostro corpo, ha bisogno di muoversi regolarmente e per ogni sforzo deve essere preparato: non posso decidere di punto in bianco di andare a fare trekking nelle Alpi, mi devo preparare in anticipo allenandomi progressivamente.

Questo è esattamente il mio approccio: il corpo è il tempio, tu sei la divinità del tempio. Il tempio ti protegge, ti tiene al riparo dalla pioggia, del vento, dal caldo. E’ al tuo servizio! Perché dovresti lottarci?
Osho

Se sforzassi troppo il mio cavallo o per sfortuna avesse un incidente che lo rende zoppo inizierei forse a insultarlo, a frustarlo e sfogherei la mia frustrazione su di lui perché non lo posso cavalcare? Assolutamente no, credo che me ne prenderei cura, facendolo riposare e cercando di aiutarlo a guarire. Allora perché non facciamo questo anche con il nostro corpo? Io questo lo so bene, perché mi è capitato spesso in passato, a volte capita tuttora, soprattutto quando mi ammalo. Mi prendo una brutta influenza, sono costretta a stare in casa e invece di dare al mio corpo tempo per guarire con calma sono lì che mi arrabbio: “voglio uscire, ho tante cose da fare, perché hai la febbre? Voglio stare bene, perché mi costringi a letto? Devi guarire, subito!” Insulto il corpo, mi arrabbio con lui, non gli do il tempo di rimettersi del tutto, esco di casa appena possibile provocando così una ricaduta. Se ci pensiamo bene questo è un comportamento pazzesco, non tratterei mai un cavallo in questo modo, perché dovrei trattare così il mio corpo, che è una parte di me?

Ogni volta che sei contro il corpo, stai mettendoti contro Dio. Ogni volta che non mostri rispetto per il tuo corpo, stai perdendo contatto con la realtà, perché il tuo corpo è il tuo contatto.
Osho

L’abitudine all’efficienza, al trattare tutto ciò con cui entriamo in contatto come un oggetto separato che deve svolgere la sua funzione è ciò che spesso ci inganna rovinosamente. Lo facciamo con il nostro corpo, con le nostre emozioni, ma anche con gli altri. Questo non solo provoca un sacco di problemi, ma progressivamente ci allontana da noi stessi e dagli altri. Abbiamo bisogno di imparare a trattarci meglio, per questo vorrei lanciare un invito, un piccolo passo che possiamo fare nel nuovo anno. Tratta il tuo corpo come se fosse il tuo cavallo. Se si fa male curalo con amore, se si impunta cerca di capire come mai non vuole muoversi, portalo a passeggio regolarmente, nutrilo bene e fallo divertire. Fai amicizia con il tuo cavallo, se ci entrerai in sintonia ti porterà dove vuoi.

Se vuoi iniziare a fare amicizia con il tuo cavallo prova un semplice esercizio di consapevolezza corporea, clicca su questo link.

Gennaio 2nd, 2018|Ricerca interiore|0 Commenti

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