L’avventurina verde è considerata una delle pietre più fortunate, si dice che aiuti ad attirare opportunità di crescita, sia personale che finanziaria, ed in America è stata persino soprannominata “la pietre degli scommettitori”. L’avventurina verde è un tipo di quarzo fibroso, la tradizione afferma che il suo nome derivi dall’antica espressione veneziana “a ventura”, che significa “a caso”, e si riferisca alla distribuzione casuale di scagliette di mica e fuchsite che brillano al suo interno. L’avventurina può presentarsi anche in colorazioni diverse, come il pesca, il rosso o il giallo, ma la versione più popolare e comune della pietra resta il verde, perciò in questo articolo tratterò di quest’ultima, che conosco molto bene e utilizzo da anni.

Il colore verde è collegato alla compassione, quello stato di assenza di giudizio che ci rende in grado di vedere il mondo e le altre persone per ciò che sono veramente, senza aggiungere filtri percettivi personali. Per questo motivo l’avventurina è utile per calmare i temperamenti rabbiosi, quando viene scelta a caso spesso la persona ha bisogno di lasciar andare della rabbia che cova da tempo e che rischia di bruciarla da dentro. E’ molto utile in momenti di cambiamento emozionale, in periodi di tensione all’interno delle relazioni o anche una volta che queste sono finite. L’assenza di giudizio è incoraggiata in primis nei confronti di noi stessi, perciò questo cristallo aiuta a migliorare l’autostima in modo morbido e delicato, semplicemente aiutandoci ad accettarci così come siamo, con la nostra luce e le nostre ombre. Per questo motivo è considerata anche una pietra molto rilassante e si utilizza in caso di insonnia.

Lasciar andare i nostri giudizi significa anche spogliarci e ritrovare la nostra verità, questa pietra ci aiuta così a comprendere cosa ci rende felici, rafforzando la nostra individualità e la capacità di prendere delle decisioni. E’ proprio questo stato di apertura all’esistenza e accettazione che la rende la pietra portafortuna per eccellenza: utilizzarla significa lasciar andare i nostri schemi rigidi, connetterci con l’universo e attrarre le opportunità che desideriamo.

“L’uomo di compassione sa; l’intellettuale pensa. L’intellettuale è un pensatore e l’uomo di compassione è un non-pensatore, non-intellettuale. Ha intelligenza, un’intelligenza tremenda, ma la sua intelligenza non funziona attraverso il modello dell’intelletto. L’intelligenza funziona intuitivamente.”
Osho

A livello fisico è utile per la rigenerazione del muscolo cardiaco e stimola il metabolismo dei grassi, aiutandoci così a abbassare il livello del colesterolo pericoloso. Per questo motivo è di giovamento a persone che hanno problemi al cuore o hanno subito un infarto. Inoltre è benefica in caso di dermatiti allergiche o nervose, ha un’azione antinfiammatoria e antidolorifica.

Indossare l’avventurina

L’avventurina è una pietra dall’effetto incisivo ma “morbido”, perciò come il quarzo rosa consiglio di indossarla, possibilmente a diretto contatto con la pelle, per un minimo di due settimane. Le pietre dall’energia prettamente yang hanno un effetto molto forte appena indossate, le pietre yin hanno bisogno di più tempo, agiscono come l’acqua che scava lentamente un solco sulla pietra e i loro effetti sono spesso duraturi. Per aiutarci a comprendere l’interazione fra noi e la pietra suggerisco di annotare in un diario le impressioni del primo giorno in cui la indossiamo, del terzo giorno, del settimo e poi ogni sette giorni fino al momento in cui decideremo di non indossarla più. Questo ci aiuta a focalizzarci sul nostro interno e a notare i nostri progressi, è perciò utile per la nostra crescita e fortemente motivazionale.
Le persone che tendono a autocriticarsi molto e a non sentirsi mai “all’altezza” beneficeranno moltissimo dall’indossare la pietra per lunghi periodi, così come coloro che trovano difficile relazionarsi con gli altri a causa dell’eccessiva rabbia.
Come pietra portafortuna può essere indossata anche solo per brevi periodi, ma perché farlo e limitare la nostra possibilità di attrarre opportunità?

Avventurina per la chiarezza di intento

avventurina

Cosa vogliamo veramente dalla vita? Spesso ci troviamo davanti a dei bivi nella vita, in cui non sappiamo cosa scegliere, varie possibilità si presentano contemporaneamente (ci avete mai fatto caso?) e sentiamo che manca in noi la chiarezza. La mente analitica a volte non è di molto aiuto, se vado in questa direzione ci saranno questi lati positivi, ma se scelgo l’altra direzione ce ne saranno altri. Ci sono poi situazioni in cui sentiamo invece un senso di incompiutezza e una mancanza di ispirazione, sentiamo che qualcosa ci manca, vorremmo fare qualcosa di nuovo, ma non sappiamo cosa. In entrambi i casi la meditazione con l’avventurina può essere di grande aiuto.
Prenditi 30 minuti di tempo per te, facendo in modo di non essere disturbata, stacca il telefono (consiglio la fantastica modalità aereo) e prepara lo spazio. Puoi meditare in un angolo di casa tua che senti particolarmente congeniale oppure sul tuo letto, dato che dovrai stenderti. Fai in modo di avere ordine intorno a te, cerca un luogo arioso se possibile e ripulisci lo spazio con incenso oppure palosanto o salvia. Per aiutarti a rilassarti puoi utilizzare un sottofondo di musica,a volume basso, ad esempio io trovo che le campane tibetane o la musica della handpan aiutino molto a rilassare la mente.

Per questa meditazione puoi utilizzare una sola pietra di avventurina o più pietre se ne hai molte. Non è strettamente necessario, ma se hai un’ametista ti consiglio di utilizzarla come supporto per la mente. Stenditi sul letto, oppure su un tappetino di tipo yoga e se vuoi utilizza un cuscino dietro alla testa per essere più comoda. Poni l’avventurina sul quarto chakra, all’altezza del cuore ma al centro dello sterno, e se hai un’ametista ponila sul terzo occhio, nella fossetta fra le due sopracciglia. Inizia a osservare il tuo respiro e rilassa il corpo, lasciando che la forza di gravità lo trascini in basso, semplicemente non opporre resistenza e sentirai che i tuoi muscoli cominceranno a rilassarsi. Quando senti che il corpo si è assestato e sei a tuo agio dirigi l’attenzione verso il centro del cuore, immagina che l’avventurina irradi una luce verde tutta intorno a sé, una luce che entra anche a toccare il chakra del tuo cuore. Respira in questa luce e senti la tranquillità e lo spazio che porta nel tuo petto. Ascolta da prima ogni sensazione fisica senza categorizzarla o giudicarla, potresti attraversare vari stadi prima di trovarti in una sensazione di rilassamento e benessere. Quando ti sentirai pronta chiedi al tuo cuore una domanda sulla tematica di indecisione: più la domanda è semplice e chiara più sarà facile interpretare la risposta, sono particolarmente utili domande di tipo sì o no. Potrebbe essere una frase come “Quale di queste due offerte di lavoro dovrei accettare, l’azienda x?”. Ascolta, il cuore risponderà con spontaneità, inviando un segnale di piacere e di eccitazione, oppure di chiusura o neutralità. Questa semplice tecnica è molto utile per bypassare la mente e lasciare che il cuore prenda per noi le decisioni importanti. Nella medicina cinese il cuore è chiamato il Re, per cui perché dovremmo lasciare che la mente si impantani in disquisizioni logiche o ci svii dalla nostra strada? Il cuore sta al centro fra la mente e la pancia, la logica e l’istinto, è il punto di incontro dei due e perciò spesso conosce la strada giusta, basta solo lasciare che si rilassi e si manifesti.

Avventurina per le dermatiti

L’avventurina è particolarmente utile per il trattamento delle dermatiti nervose e allergiche. Ho esperienza diretta in questo campo, la prima volta che la provai soffrivo di una dermatite che la mia dermatologa aveva definito nervosa. Mi aveva suggerito una crema che in effetti funzionava quando era applicata, ma la dermatite si ripresentava anche solo un giorno dopo che avevo smesso di utilizzare la crema. Avendo letto dell’uso dell’avventurina per la dermatite su uno dei miei libri di cristalloterapia decisi di provare e nel giro di pochi giorni la dermatite scomparve, senza mai ripresentarsi. Forse sono stata fortunata? Chissà, provare vi costerà davvero poco, perciò ve lo consiglio.
La sera prima di andare a letto ponete in una ciotola di ceramica o di vetro la vostra avventurina verde. Riempite la ciotola d’acqua, meglio se acqua di fonte o in bottiglia, che non abbia cloro. Al mattino bagnate un dito nell’acqua e cospargetela sulla parte del corpo affetta da dermatite. Fate questo almeno tre volte al giorno, mattina, sera e magari al ritorno dal lavoro. Ogni sera cambiate l’acqua nella ciotola. Ovviamente l’utilizzo di pietre non è un sostituto della moderna medicina allopatica, è sempre importante consultare un medico.